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“PKD, PUSSA VIA!”

Posted on 15 marzo 2009 in Home Page by admin

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Il CIBRIS si fa promotore di un’iniziativa volta a sensibilizzare i proprietari e gli allevatori di gatti invitandoli a sottoporre i proprisoggetti al test del DNA per la ricerca del fattore genetico relativo alla Malattia del Rene Policistico (PKD).

La patologia, gravemente invalidante, è caratterizzata da un’alterazione anatomica irreversibile con degenerazione policistica del parenchima renale che di regola conduce, dopo un decorso clinico variabile da individuo a individuo, in insufficienza renale cronica terminale. È clinicamente caratterizzata dallo sviluppo di cisti, ovvero cavità piene di liquido che aumentano di volume col crescere dell’animale, fino a raggiungere anche i 2,5 cm di diametro. Già alla nascita è possibile che in entrambi i reni siano presenti numerosissime cisti.

Possono essere colpiti dalla PKD anche altri animali e l’uomo stesso. Gli studi sul gatto sono relativamente recenti; sono iniziati negli anni ’80 del ventesimo secolo e sinora hanno condotto alla conclusione che si tratti nella stragrande maggioranza dei casi di una malattia genetica, trasmessa per via ereditaria come carattere autosomico dominante, a causa della presenza di uno specifico gene (PKD1) la cui presenza può essere individuata con un test semplice e non invasivo.

A tutt’oggi non esiste alcuna cura risolutiva né alcun modo certo di prevenire l’insorgenza e lo sviluppo della PKD in soggetti portatori del gene PKD1, anche se il decorso della malattia è variabile da individuo ad individuo e le terapie di sostegno possono garantire una discreta qualità della vita ad una buona percentuale dei soggetti colpiti.

L’unica azione efficace per prevenire l’insorgere della PKD è la sterilizzazione dei soggetti portatori del gene PKD1, dal momento che è sufficiente che sia presente in un solo genitore perché il 50% della prole risulti ugualmente portatore.

Sapere se il proprio gatto sia o meno portatore del gene PKD1 è utile sia agli allevatori – che in questo modo hanno uno strumento per selezionare i propri riproduttori in modo da garantire in futuro la nascita di soggetti esenti da questa patologia – sia ai proprietari di gatti da compagnia, allo scopo di poter intervenire precocemente fornendo, ove necessario, un’adeguata terapia di sostegno.

A questo scopo il CIBRIS ha ritenuto di mettere a disposizione le esperienze dei suoi principali allevatori a sostegno di tutti coloro che desiderino testare i propri gatti, fornendo il proprio supporto teorico e pratico.

Il test consiste in uno striscio buccale che viene effettuato con bastoncini cotonati, senza sottoporre il gatto a pratiche dolorose o invasive.

Oltre al responso sulla presenza o meno del gene PKD1 il test fornisce anche utili informazioni su altri fattori genetici riguardanti il colore (diluizione, agouti, siamese, burmese, chocolate, cinnamon), il gruppo sanguigno e la lunghezza del pelo. Il test è validato per le seguenti razze di gatti: British Shorthair, Selkirk Rex, Scottish Fold, American Shorthair, Persiani, Exotic Shorthair e per tutte quelle razze nella cui selezione siano stati utilizzati Persiani (Devon Rex, Burmesi, Ragdoll, ecc…).

A richiesta del proprietario, lo striscio potrà essere effettuato da un Medico Veterinario che potrà anche certificare l’identità dei gatti presentati per il test, se portatori di microchip identificativo.

Per qualsiasi ulteriore informazione, si prega di contattare la referente CIBRIS per questa iniziativa, sig.ra Laura Settimo, al 349/8724694 dalle ore 18 alle 22.

pdf_mini_icon iniz_PKD_CIBRIS.pdf

 

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